Pantheon

Tempo fa visitavo il Pantheon insieme a mia figlia Viola, che aveva allora 5 anni, insieme alla cuginetta Giulia, 7. Appena entrati, vollero sapere del buco sul tetto. Un po’ interdetto da principio, raccontai loro quanto segue:

“Tutti sanno che il Sole e la Luna si alternano nel cielo di giorno e di notte. Un giorno però, tanto tempo fa, il Sole si attardò una sera a godersi i colori del suo proprio tramonto, riflessi sul mare e sulle nuvole di passaggio. Proprio in quel momento, la Luna sorse e lo vide; se ne innamorò all’istante, ma in un attimo il disco luminoso sparì dietro l’orizzonte. Non prima, però, di averla vista a sua volta, e di essersene anche lui perdutamente invaghito.

pantheonEarthMoon_dalsgaard

“Pantheon – Earth and Moon” 2007 – courtesy Søren Dalsgaard http://www.dalsgaard.eu/Pantheon/

Per molti giorni il Sole cercò di attardarsi il più possibile prima di tramontare, e la Luna faceva di tutto per sorgere in fretta. Ma niente, non riuscivano più a vedersi, se non un minuscolo spicchio di luce baluginante all’orizzonte per un solo istante.

Gravi furono le conseguenze sulla terra: la Luna ardeva d’amore così forte che i galli non smettevano di cantare tutta la notte e il Sole, per contro, era così pallido e smorto da non riuscire più a far crescere le messi. La gente era disperata.

Alla fine Dio, mosso a compassione da questi sentimenti così forti, inventò le fasi lunari, grazie alle quali la Luna ogni mese cresce e cala avvicinandosi un po’ al suo amore e poi allontanandosi di nuovo. In questo modo si possono ancor oggi incontrare, qualche volta nelle prime ore del mattino, altre poco prima del tramonto. Quando si incontrano, la Luna sparisce del tutto un giorno o due, per il pudore.

I popoli della terra, felici per il ritorno dei raccolti (e dei sonni tranquilli), decisero di celebrare l’evento con un matrimonio solenne. Purtroppo però, nessuna chiesa esistente era così grande da poter contenere i due sposi, che comunque non avrebbero saputo da dove entrare nel tempio.

Un grande imperatore, allora, decise di far costruire una basilica appositamente concepita, in cui i raggi dei due luminari avrebbero potuto entrare liberamente dall’alto e si sarebbero incontrati in ogni momento in cui avessero brillato insieme nel cielo. Questa è quella chiesa”.

Adesso spiegatemi pure che il buco c’è per ragioni statiche, e che il Pantheon è stato costruito prima che i matrimoni si celebrassero in chiesa. Per me resterà sempre il tempio dell’amore della Luna e del Sole.

About paolo ivaldi

Architetto, lavora presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ha insegnato progettazione e storia dell’Architettura presso Sapienza Università di Roma. Impegnato in una personale ricerca sul rapporto tra arte e scienza in architettura.

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